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Surroga del mutuo: guida completa 2026

Verificato da Luca Perrone Redattore · Settembre 16, 2026
surroga del mutuo

Se hai firmato un mutuo tra il 2022 e il 2024, quando i tassi erano ai massimi del ciclo, oggi potresti pagare più del necessario. La surroga permette di trasferire il mutuo a un’altra banca a condizioni migliori, senza spese. Ecco come funziona nel dettaglio, quanto ci vuole e quando ha davvero senso farla.

Cos’è la surroga (e perché è gratuita per legge)

La surroga (dal Decreto Bersani, Legge n. 40/2007) permette di trasferire il mutuo residuo a una nuova banca senza costi per il cliente : niente istruttoria, niente penali, niente spese notarili a tuo carico. È la nuova banca a farsi carico di tutta la procedura, incluso l’avviso alla vecchia banca — non devi occupartene tu. L’unico costo residuo è l’imposta di bollo (168€ per i mutui ipotecari), spesso comunque assorbita dalla banca subentrante in alcune offerte commerciali.

Importante : la vecchia banca non può opporsi alla tua decisione di surrogare il mutuo. È un diritto di legge, non una gentile concessione.

Quanto si risparmia nel 2026

Dopo diversi tagli dei tassi da parte della BCE tra il 2024 e il 2025, i tassi sui nuovi mutui sono scesi sensibilmente sotto i livelli del biennio 2022-2024. A giugno 2026 il quadro indicativo è:

  • Tasso fisso : 3,0-3,4%
  • Tasso variabile : 2,3-2,8%
  • Euribor 12 mesi : circa 2,84%

Per un mutuo stipulato nel 2022-2024 con tasso superiore al 3,5%, il risparmio stimato sulla rata mensile si aggira tra i 50 e i 150 euro al mese — una cifra tutt’altro che simbolica su base annua.

I tempi: quanto dura davvero

Per legge (art. 120-quater TUB), il passaggio tra le due banche deve perfezionarsi entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta di avvio. Nella pratica, considerando anche perizia e atto notarile, il tempo totale realistico è di 30-60 giorni dalla richiesta alla firma. Durante questo periodo continui a pagare regolarmente la rata alla vecchia banca, senza interruzioni né doppie spese.

Se la banca uscente ritarda oltre i termini di legge , è tenuta a risarcire il cliente con una penale pari all’1% del debito residuo per ogni mese di ritardo.

La procedura in 5 passi

  1. Confronta le offerte : richiedi preventivi ad almeno 2-3 banche diverse, specificando che si tratta di una surroga.
  2. Presenta la domanda alla nuova banca : con documento d’identità, codice fiscale, buste paga/CU o dichiarazione dei redditi, il contratto di mutuo originario e l’ultimo estratto conto con il debito residuo aggiornato.
  3. Perizia dell’immobile : la nuova banca incarica un perito (costo 200-400€, a suo carico) per verificare che il valore dell’immobile sia adeguato rispetto al debito residuo.
  4. Delibera e offerta vincolante : ricevi le condizioni definitive (tasso, durata, rata) e hai il tempo di valutarle prima di accettare.
  5. Atto notarile : il notaio, scelto dalla nuova banca e senza costi per te, formalizza il trasferimento dell’ipoteca. Da quel momento il mutuo è ufficialmente presso la nuova banca.

Documenti da preparare in anticipo

Avere tutto pronto dal primo giorno è il modo più efficace per evitare ritardi (le richieste integrative sono la causa più comune di rallentamento):

  • Documento d’identità e codice fiscale di tutti gli intestatari
  • Ultime buste paga o dichiarazione dei redditi e CU
  • Contratto di mutuo originario
  • Ultimo estratto conto con debito residuo aggiornato

Quando NON conviene surrogare

Nonostante la gratuità, la surroga non ha sempre senso. Evita di avviarla se:

  • Mancano meno di 5 anni alla scadenza del mutuo: il risparmio sugli interessi residui è marginale rispetto al tempo/energia richiesti
  • Il tuo tasso attuale è già sotto il 3% : il margine di miglioramento realistico è limitato
  • Prevedi un’estinzione anticipata a breve termine : i costi burocratici indiretti (tempo, documentazione) non si giustificano per un mutuo che stai per chiudere comunque
  • Il tuo LTV (rapporto tra debito residuo e valore dell’immobile) supera l’80% : la nuova banca potrebbe non approvare la pratica

Surroga o sostituzione del mutuo: non confonderle

La surroga pura trasferisce solo il capitale residuo, mantenendo importo e finalità invariati: è quella completamente gratuita. La sostituzione del mutuo (a volte chiamata “surroga con liquidità aggiuntiva”) prevede invece che la nuova banca estingua il vecchio mutuo e ne apra uno nuovo, eventualmente di importo maggiore per ottenere liquidità extra: in questo caso si sostengono i costi di un mutuo vero e proprio (perizia, notaio, imposte), non essendo più coperta dalla gratuità della Legge Bersani.

Non c’è un limite al numero di surroghe

Puoi surrogare il mutuo più di una volta nel tempo, se il mercato offre ulteriori margini di miglioramento — non esiste un tetto massimo previsto dalla norma.

Per la scelta iniziale tra fisso e variabile su un nuovo mutuo (utile anche per orientarti su cosa cercare in una surroga), vedi la nostra guida mutuo fisso o variabile .

Domande frequenti sulla surroga del mutuo

La surroga fa decadere il diritto se la banca ritarda? No. Un ritardo non fa decadere il diritto alla surroga: la pratica prosegue comunque fino al perfezionamento, e la banca in colpa deve l’indennizzo previsto dalla legge.

Posso ottenere liquidità aggiuntiva con la surroga? No, non con la surroga pura: quella trasferisce solo il capitale residuo. Per ottenere liquidità extra serve una sostituzione del mutuo, che comporta i costi di un mutuo nuovo.

Devo avvisare io la vecchia banca? No, è la nuova banca a occuparsene per intero, incluso l’avviso alla banca uscente.


Le informazioni di questa guida hanno finalità informativa generale e non costituiscono consulenza personalizzata. Tassi, tempi e costi accessori possono variare nel tempo e da istituto a istituto: verifica sempre i dati aggiornati con un preventivo reale. Leggi anche la nostra metodologia e le note legali .

Luca Perrone
Scritto da

Luca Perrone

Redattore

Luca Perrone cura i contenuti di RisparmioSoldi.it dedicati a conti correnti, mutui, prestiti, carte di credito, assicurazioni e investimenti. Il suo lavoro consiste nel tradurre in linguaggio chiaro le informazioni tecniche di settore verificandole sempre con le fonti ufficiali prima della pubblicazione.